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LA PRIGIONIA ALIMENTARE

A chi non è mai capitato di aprire la porta del frigo per noia ? Tu sei lì senza alcun tipo di desiderio e senza alcuna cosa da poter fare e ti dirigi in cucina per aprire quella porta, che come tutte le porte ha la capacità di portarti in un posto diverso da quello che occupi in quel momento. Magari non è detto che tu prenda qualcosa  (specie se il frigo è vuoto) ma il fatto stesso che tu l’abbia aperto dimostra una sorta di legame (invisibile) con quel “CONSERVATORE DI NOIA ”!! Un po’ come se scaricassimo il nostro stato emotivo nel FRIGO !! Vi siete mai chiesti perchè le persone ritengono che i cibi che fanno + male risultano a loro più piacevoli rispetto a quelli SALUTARI E BENEFICI (FRUTTA E VERDURA) che ORMAI trovano sempre meno posto nell’ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA, soprattutto dei giovani ?? Premettendo che io non la PENSO così mi permetto di darvi la risposta: i vostri gusti sono manipolati da tutta l’informazione visibile e invisibile che quotidianamente vi bom...

NON SI PUO' FAR CRESCERE UNA PIANTA TIRANDONE IL FUSTO DAL SUO SEME

Provate a dire a qualcuno (magari uno sconosciuto) che DEVE OBBLIGATORIAMENTE CAMBIARE!!! Beh se è una persona educata probabilmente vi manda a quel paese solo con il PENSIERO. A nessuno piace essere obbligato a fare qualcosa specialmente poi se si tratta di cambiare se stessi: in tal caso l’effetto è ancora più marcato perchè subentra un RIFIUTO INNATO. Ma cerchiamo di capire insieme quando veramente ci si sente OBBLIGATI !! Ovviamente associamo il discorso all’ALIMENTAZIONE proponendo un esempio. IMMAGINIAMO che a  Tizio piacciono le bevande alcoliche e che non riesce a farne a meno,  a pranzo così come a cena. Continuando con l'immaginazione, supponiamo che noi (amici, parenti o nutrizionisti) gli consigliamo di moderarne il consumo, magari perchè è ipertrigliceridemico e gli ribadiamo che sarà meglio per la sua salute ascoltarci. Bene possiamo facilmente immaginare Tizio sentirsi OBBLIGATO A NON FARE CIO’ CHE RITIENE UN PIACERE IRRESISTIBILE. Egl...

MANGIARE NON E' SOLO UNA NECESSITA' FISICA

Colazione, pranzo e cena sono dei momenti irrinunciabili per il nostro organismo, nei quali, ognuno di noi, è invitato a svolgere la propria parte, in quello che a tutti gli effetti è un RITO per ricaricarsi di Energia, Nutrienti ed Emozioni. A tavola è un momento per fare il punto della giornata, per programmare le proprie azioni future;   mentre si gode della presenza degli altri commensali il nostro organismo è pronto per mettere in atto la sua MAGIA: trasformare ciò che consideriamo ALIMENTO in NUTRIENTI ed ENERGIA mascherati da PIACERE, carburanti fondamentali per la nostra VITA. Ormai per noi è scontato che questa ALCHIMIA avvenga, e quindi chi mai si sognerebbe di provare ad essere TOTALMENTE PRESENTE quando è chiamato a MASTICARE e DEGLUTIRE il pasto? Si tratta di  partecipare ATTIVAMENTE a questo “meraviglioso processo” che risulterebbe molto più piacevole e gustoso se solo fossimo più CONSAPEVOLI nel farlo. INGOIAMO TUTTO CON AVIDITA’ e a stento riusciam...

QUANDO UN MURO PUO’ DIVENTARE UN VELO

-“ io non riesco a fare a meno di mangiare quando sono nervosa…” “io ho già seguito diverse diete ma poi lo stress, i figli…beh non è facile…” e ancora :“ io non riesco a dimagrire per via degli orari di lavoro che faccio…!! “. Forse non tutti usano le stesse parole ma inevitabilmente il senso che ne diviene, dalle mie chiacchierate di lavoro, è sempre lo stesso: per natura l’uomo fugge dalle sue responsabilità e di conseguenza, quando queste si presentano, si ritira nella sua CAVERNA DELLE ABITUDINI . Rinchiusi in quel recinto che noi stessi ci siamo costruiti, non vogliamo nuovi problemi, nuove insicurezze e soprattutto incertezze. Nella propria Tana ci si sente al sicuro, anche se si vive di costrizioni; qui le preoccupazioni sono le solite e quindi la mente sa come trattarle. In questo Post ho deciso di riportare una mia esperienza che ha ispirato il mio modo di affrontare gli ineludibili problemi dell’esistenza. Se di notte d'inverno ti metti in viaggi...

IL CORPO FISICO CHE CELA L'ESSERE

Al di là di ogni definizione e caratteristica della sindrome , al di là di ogni considerazione scientifica, (a mio parer eccessivamente fatalistica), chi si nasconde dietro tale condizione umana? L’obeso sa bene che la causa diretta della sua condizione è uno stile alimentare sbagliato nel quale l'eccessivo introito calorico si trasforma in grasso da depositare; quello che non sa è come abbandonare quella sua illusoria identità. Tutti evolviamo e siamo tutti -chi più consapevolmente e chi meno- alla ricerca del proprio equilibrio PSICO-FISICO-EMOTIVO e in effetti anche l’obeso cerca il suo, purtroppo illusoriamente e con il mezzo sbagliato. E’ risaputo che il cibo stimola la via sensoriale del piacere e dietro questa smisurata ricerca di “ benessere alimentare ” c’è allora qualcuno che quando non mangia si alimenta continuamente di malessere. In ogni pensiero,emozione ed azione tale soggetto nutre il suo essere di negatività. Non conosce altro modo per compensar...

PERCHE’ YOGA DELLA NUTRIZIONE?

Sapevo di dover far fronte a questa domanda già mentre creavo nella mia testa questo nome e immaginavo che solo poche persone ne avrebbero veramente percepito l’essenza. Innanzitutto cosa significa Yoga? Ci sono diversi significati che si avvicinano alla vera essenza della parola Yoga, come Unione, Equilibrio, Integrità, Armonia, etc.. ma in realtà ognuno ne rispecchia soltanto un riflesso. Esistono qualità che non possono essere racchiuse dalla restrizione inevitabile di una parola. Se ti chiedessi cos’è la Vita o la Creazione dovresti impegnarti a fondo per cercare di spiegarmi qual è per te il significato più giusto per questi due termini e ci vorrà poco per dimostrarti che ciò di cui mi ha parlato non rappresenta neanche lontanamente ciò che queste 2 realtà includono. Ecco perché spiegare cos’è lo Yoga è un compito arduo anche per me ma più che mostrarti il suo significato volevo fartene percepire l’essenza applicata all’Alimentazione. La Scienze della Nutri...

LA NECESSITA' DI AFFIDARSI

Ognuno di noi al momento della nascita viene " affidato"  ai propri genitori che ci proteggono e ci guidano alla nostra crescita psico-fisica-emotiva. In effetti impariamo immediatamente cosa sia questo stato e, nel tentativo di raggiungere l'agognata maturità e indipendenza, cominciamo ad assumerci le nostre responsabilità; e più trascorrono gli anni e più ci  fidiamo  di noi stessi senza mai sottrarci totalmente alle indicazioni di genitori, parenti ed amici. Costruiamo nel tempo il nostro modo di vivere e di agire che difficilmente  però  prescinde  da quello del nostro ambiente. Quasi senza accorgercene, creiamo i nostri schemi di pensiero che, non a caso, interagiscono alla perfezione con tutto ciò che ci circonda: casa, scuola, lavoro, amici, etc.. . Tutto questo, direi per fortuna, non coincide sempre con quello che vorremmo ESSERE VERAMENTE e ci si ritrova spesso a rifiutare parte di tale condizionamento che appare troppo restr...