Passa ai contenuti principali

IL CORPO FISICO CHE CELA L'ESSERE


Al di là di ogni definizione e caratteristica della sindrome, al di là di ogni considerazione scientifica, (a mio parer eccessivamente fatalistica), chi si nasconde dietro tale condizione umana?

L’obeso sa bene che la causa diretta della sua condizione è uno stile alimentare sbagliato nel quale l'eccessivo introito calorico si trasforma in grasso da depositare; quello che non sa è come abbandonare quella sua illusoria identità.

Tutti evolviamo e siamo tutti -chi più consapevolmente e chi meno- alla ricerca del proprio equilibrio
PSICO-FISICO-EMOTIVO e in effetti anche l’obeso cerca il suo, purtroppo illusoriamente e con il mezzo sbagliato.

E’ risaputo che il cibo stimola la via sensoriale del piacere e dietro questa smisurata ricerca di “benessere alimentare” c’è allora qualcuno che quando non mangia si alimenta continuamente di malessere.

In ogni pensiero,emozione ed azione tale soggetto nutre il suo essere di negatività.
Non conosce altro modo per compensare tale negatività se non con quello più semplice e alla facile portata di quasi tutti noi occidentali : DIVORANDO CIBO!!
(crisi permettendo ovviamente).

Alla base di ogni suo gesto vi è ignoranza (tutti ignoriamo qualcosa) e cecità.
Se lui fosse veramente in grado di vedere con gli occhi della consapevolezza, di percepire il linguaggio del proprio organismo, allora avvertirebbe il suo corpo non come se stesso ma solo come un involucro, una macchina straordinaria che gli è stato donata temporaneamente per compiere il suo dovere qui sulla Terra.

L’obeso ha perso il contatto con ciò che un tempo lo rendeva libero sia interiormente che esteriormente e che invece adesso, egli stesso, ha trasformato nella sua prigione.
E solo lui può sradicare con il tempo quelle sbarre; ma per far questo il primo passo fondamentale è innanzitutto quello di rendersi conto di tale detenzione.

I suoi pensieri generano le sue emozioni; 
le sue emozioni manifestano le sue azioni; 
ogni sua azione si è trasformata in una abitudine; 
tali abitudini hanno cristallizzato la sua REALTA’!!
Una volta che ha accettato (almeno come idea) tale meccanismo, tocca a noi donargli la via di uscita di quelle carceri.



La CHIAVE è UN PENSIERO TOTALMENTE NUOVO dal quale fare emergere NUOVE EMOZIONI,quindi NUOVE AZIONI, che favoriscono NUOVE ABITUDINI per costruire infine UNA NUOVA REALTA’!!
Solo attraverso la realizzazione di una nuova realtà egli non avrà più bisogno di quella appena abbandonata, e fino a quando ciò non accadrà l’obeso non potrà definirsi libero.




IL PENSIERO (CHIAVE DI EVASIONE)

·         IO NON SONO IL MIO CORPO MA COLUI CHE LO ABITA;

·         IL MIO CORPO E’ CIO’ CHE MI CONSENTE DI PERCEPIRE LA MIA REALTA’ ESTERNA;

·         HO PERSO IL VERO CONTATTO CON IL MIO CORPO E QUINDI CON IL MONDO ESTERNO;

·         IL MIO CORPO HA BISOGNO DI ME TANTO QUANTO IO ABBIA BISOGNO DI LUI;

·         IL GIUDIZIO CHE SENTO NELLO SGUARDO DEGLI ALTRI E’ IL GIUDIZIO CHE IO STESSO HO NEI MIEI CONFRONTI;

·         IL MIO CORPO MOSTRA AGLI ALTRI LA MIA SOFFERENZA INTERIORE PERCHE’ E’ IN CERCA DI AIUTO;

·         IL MIO CORPO, COME UN GENITORE, MI PROTEGGE DA OGNI MIO ERRORE E NE PAGA, FINO A QUANDO GLI SARA’CONSENTITO, OGNI CONSEGUENZA;

·         E’ TEMPO CHE IO RICAMBI L’AMORE DEL MIO CORPO E CHE MI PRENDA, DA ADESSO, CURA DI LUI.

Commenti

Post popolari in questo blog

L' OBESITA' CHE NON TI ASPETTI !

E' INCREDIBILE (e direi PREOCCUPANTE) vedere come al giorno d'oggi essere un LUI senza una GIROVITA PRONUNCIATO o una LEI senza un FIANCO OLTREMISURA risulta così una tale rarità che si finirà ben presto, nei prossimi anni, per considerare i soggetti Normopeso come quelli da curare, solo perchè appariranno strani agli occhi della massa! In realtà questo GIUDIZIO INCONSAPEVOLE sembra già essere molto diffuso: provate a perdere il PESO in ECCESSO (se ne avete ovviamente) e vi ritroverete giudicati dalle persone che vi circondano, presi dalla paura che possiate ritornare in FORMA! Il detto antico "mal comune mezzo gaudio" non potrebbe essere più azzeccato per questo atteggiamento! Riconoscere l'OBESITA' come MALATTIA e non più come una "condizione" potrebbe comportare una maggiore PRESA di COSCIENZA e garantire azioni di PREVENZIONE e di CURA più determinate e forti! E a quanto pare il 13 Novembre 2019 la Camera dei De...

IL DESTINO E' IL RISULTATO DI UNA SCELTA’

IL CONCETTO DI “DESTINO INEVITABILE” E’ QUALCOSA CHE NON VA D’ACCORDO CON IL MIO MODO DI VEDERE IL MONDO,  E DI CONSEGUENZA CON IL MIO MODO DI VIVERE. HO SEMPRE SAPUTO INTERIORMENTE CHE AVREI DOVUTO MERITARMI CIO’ CHE VOLEVO E QUINDI SVILUPPARE QUELLE CAPACITA’ CHE MI AVREBBERO PORTATO LI DOVE VOLEVO ANDARE! TALVOLTA RIFIUTAVO L’AIUTO DELLE PERSONE A ME VICINE PER POTER DETERMINARE IO LA MIA RIUSCITA, RINUNCIANDO A CONSIDERARE L’IDEA DELLA SCORCIATOIA “SENZA IMPEGNO”! MI DICEVO: “PER AVERE SUCCESSO IN OGNI ASPETTO DELLA VITA DEVI SVILUPPARE LE TUE CAPACITA’ E NON ASPETTARE QUELLE DEGLI ALTRI”! E QUESTO MODO DI AGIRE NEL MONDO MI ACCOMPAGNA TUTTORA, AL PUNTO CHE OGGI MI RISULTA PIU’ NATURALE "AIUTARE" CHE ESSERE AIUTATO (CHE NON E’ COSI’ FACILE COME SEMBRA)! HO FATTO QUESTA PREMESSA PERCHE’ IL MIO LAVORO MI PORTA A CONFRONTARMI SPESSO CON PERSONE CHE HANNO RINUNCIATO A CREDERCI, CHE HANNO BUTTATO LA SPUGNA TROPPE VOLTE IN PASSATO E CHE HANNO ABBRAC...

MEGLIO LA TRAVE NEL MIO OCCHIO O LA PAGLIUZZA NEL SUO?

Sono diversi gli studi che valutano e dimostrano come i ragazzi imparano più dall' "ESEMPIO" che dai "COMANDI VERBALI" dei proprio genitori. Subire un rimprovero può COSTRINGERE  il bambino a fare qualcosa contro la sua Volontà,  e questo non sempre è dannoso ! (specie se la volontà in questione è quella di attraversare la strada da solo a 3 anni o  di giocare con i fornelli di casa). Tuttavia (restando in ambito alimentare) se il Tono dell'educatore è solo quello di minaccia,  senza alcun intenzione di Educare (vale a dire = tirare fuori) e non accompagnato dall'esempio degli altri Famigliari in casa, IL TUTTO NON SERVIRA’ AD UN BEL NIENTE ! Anzi il CIBO in quel caso diverrebbe “STRUMENTO E CAUSA” di un RAPPORTO DI CONTRASTO tra genitore e figlio, tale che quest’ultimo potrebbe anche NON MANGIARE MAI PIU’ QUEL'ALIMENTO,  proprio per evitare di RIVIVERE in sè il RICORDO di questioni EMOTIVE ALTERANTI. Quanti d...